Cooperativa Sociale La Bottega - Onlus

La nostra storia

Il sogno che guidò la nascita della Cooperativa Sociale La Bottega è ben sintetizzato dallo slogan che ne definisce la mission: "Cooperiamo per l'integrazione lavorativa di persone con svantaggio intellettivo".
Un'idea semplice ma potentissima, che nasce da un nucleo iniziale molto ristretto, quattro "adulti", di cui faceva parte l'attuale Presidente della Cooperativa, Antonio Vitulano. Il loro primo impegno è stato quello di coalizzare una squadra di giovani professionisti attorno a quel valore di fondo.
Un squadra di valore e di valori. Senza quei giovani, oggi, La Bottega non esisterebbe.

Il percorso de La Bottega parte così nel 1999 come cooperativa sociale di tipo B, ispirato dagli ideali de Il Cerchio Aperto, associazione di volontariato promossa da ANFFAS Torino, ACLI Piemonte, ENAIP Piemonte e CEPIM – Centro Persone Down di Torino, che pone tra i suoi obiettivi quello di accompagnare la nascita di esperienze lavorative collegate al Terzo settore.
Un viaggio destinato a coniugare intenti sociali e imprenditoria giovanile, offrendo occasioni di integrazione lavorativa a persone con disabilità, prevalentemente intellettiva, e proponendo a tale scopo attività di formazione “in situazione”.

Oggi La Bottega S.c.s Onlus è anche cooperativa sociale di tipo A.
A Rivoli e Grugliasco, per conto dei Consorzi Socio Assistenziali di zona, gestisce due servizi rivolti a disabili gravi e medio-gravi, nei quali è nuovamente il lavoro a offrire occasioni di socializzazione, crescita personale e soprattutto quotidiana valorizzazione individuale in ambito didattico e laboratoriale. Sempre per conto dei suddetti servizi, La Bottega gestisce numerosi casi di educativa attraverso inserimenti in contesti protetti.

Mission

I giovani disabili in uscita dai percorsi scolastici o dopo la frequentazione di eventuali corsi di formazione professionale, pur possedendo un buon livello di autonomia personale e capacità pratiche-lavorative, cadono spesso nell'isolamento sociale indotto da una società incapace di integrarli nel mondo del lavoro.

Al termine dei percorsi formativi, la Bottega punta invece a generare concrete occasioni occupazionali, per soggetti caratterizzati da disabilità in prevalenza intellettive ma con residue capacità lavorative.
Obiettivo raggiungibile solo collocandosi nella rete degli interventi del territorio, aprendosi al mondo della disabilità con una gamma differenziata di possibilità di inserimento: borse lavoro, stage, tirocini formativi, assunzioni all’interno della Cooperativa stessa, inserimenti in impresa. L'esperienza lavorativa diventa così fine e mezzo, occasione di crescita personale, acquisizione e mantenimento di abilità, spinta all'emancipazione sociale.

Quel che rende speciale La Bottega è forse proprio l'ambito di competenza. Nel panorama locale non erano e non sono molte le realtà che lavorano all'inserimento lavorativo di soggetti disabili intellettivi. Le complessità del settore sono affrontate da una squadra ormai collaudatissima, che coniuga una doppia competenza: alla preparazione teorico-pratica dell'educatore professionale si affianca l'anima manuale dei "maestri di Bottega". Un team variegato e marcatamente operativo che accompagna i ragazzi nel lungo viaggio verso l'autonomia.

Il nostro Metodo

Le modalità gestionali dei diversi contesti lavorativi e produttivi messi al servizio di Enti pubblici, aziende private e famiglie, riflettono la mission della Cooperativa e il suo porsi come proposta alternativa al mondo del lavoro tradizionale.
Riflettono il desiderio di declinarsi come una realtà in cui il lavoro diventa strumento educativo e di integrazione, dove una produttività più umana (tarata sulla persona e non solo sulle esigenze di mercato) è la via, per l'individuo, per riuscire a percepirsi come parte attiva di una collettività.

Le squadre di lavoro che operano nei diversi cantieri della Cooperativa sono caratterizzate dalla presenza di molte persone in situazione di svantaggio, affiancate da un adeguato numero di operatori esperti e supportati dall’équipe dei tutor dell’inserimento lavorativo.
La volontà di fare, l’impegno comune, la disponibilità all’ascolto e all’apprendimento nel costante supporto del professionista esperto, sono elementi generativi della valorizzazione delle capacità individuali delle persone diversamente abili, che nel percorso verso il superamento dei propri limiti diventano attori protagonisti di crescita e produttività sociale, fornitori di servizi di qualità.

Nelle squadre di lavoro le persone svantaggiate hanno la possibilità di sperimentare un mestiere (come quello delle pulizie) ancora mediamente spendibile anche al di fuori della Cooperativa, apprendendone i rudimenti fondamentali da applicare nella quotidiana pratica di cantiere.
Oltre che nella preparazione tecnica, la soggettività viene supportata anche nella relazione con la squadra, nell’attribuzione di un corretto valore al proprio e all'altrui lavoro, sostenuta nei momenti di difficoltà che possono presentarsi nel contesto professionale e nella vita privata.

Per quest’ultima ragione il collegamento con gli uffici disabili dei Centri per l’Impiego, con le famiglie d’origine e con i servizi sociali di riferimento diviene strumento strategico imprescindibile per una modalità operativa che trae la sua forza proprio nell’attivazione della rete che circonda le persone prese in carico e, laddove è possibile, anche nell’auto-attivazione della stessa rete da parte della soggetto interessato, fortemente incentivato a individuare da sé e a potenziare le proprie risorse personali.

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