Cosa ci è saltato in mente?

Eccoci qui ad aggiornarvi su uno dei progetti più recenti promossi da La Bottega S.c.s. Onlus grazie al contributo de Il Bandolo Associazione Onlus: “Cosa mi salta in mente?”, la redazione e sperimentazione di un testo, inedito per la scuola primaria, a tema salute mentale.

L’idea ve l’avevamo già in parte raccontata prima dell’estate: che si incontri o no uno psicologo nella vita, perché non avere la possibilità di sapere che l’ansia o la tristezza svolgono un ruolo adattativo e ben preciso nelle nostre vite? Che la sofferenza mentale si pone su un continuum con l’esperienza sana di provare una vasta gamma di emozioni, a volte piacevoli, altre faticose? E se tutto questo potesse essere appreso a scuola, come se si trattasse un qualsiasi altro argomento curriculare?

L’équipe

A settembre 2018 abbiamo ultimato la Guida, grazie al prezioso lavoro d’équipe svolto dalle dottoresse in psicologia Elena Bellafemina e Chiara Del Giudice, alla revisione dei testi del nostro Gianluca Borio, sulla base delle Linee Guida Europee di Lettura Facilitata – Easy To Read, e alla realizzazione della grafica ad opera dello studio grafico Foehn (partner, con Cooperativa Sociale Paradigma, del più ampio del progetto Leggerefacile). Sono così nati due capitoli, con l’intento di trattare in modo semplice due tematiche gigantesche: l’ansia e la depressione. Normalizzare la salute mentale voleva dire trasformarne la terminologia stessa, adattandola ai bambini, destinatari della Guida; si è quindi parlato di ansia come di “momenti in cui ci si possa sentire più o meno al sicuro” e di tristezza nei termini di “come e quanto (anche in modo sano) possa cambiare il nostro umore”.

La sperimentazione

Nel mese di novembre si è avviata la sperimentazione in due classi quinte della scuola primaria, a Torino. I destinatari primi sono dunque stati i bambini e le bambine, circa 50 in totale, della “Scuola Elementare Carlo Collodi”: si è scelto di coinvolgere specificamente questo target nel desiderio di introdurre finalmente queste tematiche entro il primo ciclo scolastico, laddove la fase di sviluppo degli alunni consente loro di strutturare fin da subito consapevolezza e pensiero critico sui temi della salute mentale.

Destinatario e fruitore è stato anche il corpo docente stesso, coinvolto direttamente nella sperimentazione: il progetto ha previsto che i materiali sperimentali venissero portati in classe dagli insegnanti stessi e non dalle psicologhe, con l’idea che tale approccio favorisse la condivisione di esperienze e vissuti dei bambini, nonché la normalizzazione dei temi trattati.
La sperimentazione ha previsto l’intervento delle due psicologhe limitatamente al lavoro preparatorio e di restituzione in gruppo con le insegnanti, così da accompagnarle e supportarle delicatamente nell’intero processo.
Ogni docente ha potuto così sperimentare il materiale nel modo che ritenesse più idoneo e opportuno in relazione alla propria visione della tematica e ai propri allievi, delle loro specificità e dei loro bisogni. Il risultato è stato ricco e sorprendente, fatto di lavori, spunti e riflessioni diverse che hanno permesso agli allievi di approfondire e confrontarsi sulle tematiche in modo sorprendente e generativo.

Il prossimo passo: insieme ai partner e ai finanziatori del progetto avremo modo di organizzare una restituzione pubblica più dettagliata dei risultati dell’iniziativa. Nell’attesa, di seguito, potete visionare una piccola anteprima della Guida.

Dott.ssa Elena Bellafemina

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