Il Cerchio Aperto

L’Associazione di volontariato “Il Cerchio Aperto” è stata promossa nel 1998 da ACLI Piemonte, ANFFAS Torino, CEPIM Torino e EnAIP Piemonte per la piena integrazione delle persone con disabilità intellettiva, con particolare riferimento al percorso di formazione e di inserimento al lavoro.

L’Associazione ha chiesto e ottenuto nel 2010 l’iscrizione alla Sezione Provinciale di Torino del Registro Regionale delle Organizzazioni di volontariato, Sezione Impegno Civile e Tutela e Promozione dei Diritti. Il Cerchio Aperto è inoltre iscritto alla FISH Piemonte (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) dal 2004.

Da un’esperienza pluriennale nel campo della disabilità

Varie iniziative sono state proposte, dibattute e favorite in contesti diversi dai soci volontari, che hanno una esperienza pluriennale nel campo della disabilità. Essi hanno partecipato assiduamente a seminari, gruppi di studio e commissioni di lavoro, per dare voce a chi ha difficoltà a farsi ascoltare e promuovere il diritto dei disabili ad essere integrati a tutti gli effetti nella società e nel lavoro. In particolare l’Associazione ha collaborato con la Provincia di Torino, con i comuni di Torino e Grugliasco, con il consorzio socio-assistenziale CISAP, con alcune circoscrizioni, con la Fish Piemonte, ecc.

Quando richiesta, l’Associazione ha partecipato alla formulazione di progetti presentati da altre realtà associative (Cepim, Anffas Torino, Cooperativa Sociale La Bottega, ecc), per contribuire allo sviluppo e validazione degli interventi.

Le pubblicazioni

Volontari con adeguate competenze nei campi specifici hanno discusso in gruppi di lavoro, e successivamente elaborato, prodotto e distribuito alcune pubblicazioni, tra cui:

  1. un libretto di informazioni legali e finanziarie, uscito nel 2008, periodicamente aggiornato, rivolto in particolar modo alle famiglie di disabili intellettivi e distribuito alle associazioni del territorio;
  2. un testo sulla semplificazione del linguaggio scritto, elaborato nel 2007 per diffondere il concetto della “comunicazione facile e accessibile a tutti”, ritenuto fondamentale per una reale integrazione;
  3.  un libretto di riflessioni sul significato del lavoro per i disabili intellettivi, frutto di approfondite discussioni tra volontari, disabili, famiglie e operatori (pubblicato nel 2002).

Nel 2006 l’Associazione ha contributo alla raccolta del materiale di riflessione presentato nel seminario “Indipendenza e Autonomia, dal sogno alla realtà”, organizzato dalla FISH Piemonte.
Il Cerchio Aperto ha inoltre partecipato nel 2000 alla sperimentazione del programma europeo “Mediafor”, un ponte per l’Impresa, i cui risultati sono raccolti nel volume Il Laboratorio Aperto, pubblicato dalla Provincia di Torino.

L’Associazione affianca dal 1999 la Cooperativa Sociale La Bottega, dove lavorano e si formano numerosi disabili intellettivi, partecipando a progetti di sviluppo e di formazione, finanziati anche dalle fondazioni bancarie.

Il Cerchio Aperto si sta particolarmente impegnando a stimolare il dibattito e a proporre modalità di rete per sviluppare percorsi incentrati sulla “autonomia possibile” per le persone con disabilità intellettiva.
Ogni disabile ha naturalmente necessità diverse, ma è fondamentale identificare nuove linee di intervento, il più possibile costruite sulla necessità della “persona”, e tutelate da livelli di controllo adeguati. Per una seria programmazione del “Dopo di Noi” occorrono infatti molte soluzioni intermedie tra la comunità assistenziale e il “fai da te” familiare.

Dal punto di vista del bilancio associativo le quote sociali coprono le spese ordinarie di funzionamento. I soci hanno sempre rinunciato ad ogni rimborso spese.

Dallo Statuto dell’Associazione:

Art.2 Scopi e finalità

1) L’Associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, si prefigge di operare a favore di tutte le persone con handicap di tipo prevalentemente intellettivo.

2) In particolare si prefigge di:

  • promuovere l’integrazione lavorativa e sociale delle persone con handicap;
  •  favorire lo scambio di idee, esperienze e iniziative nel campo della tutela, dell’aiuto e della promozione sociale e lavorativa di tali persone,
  • proporre e promuovere idee, iniziative e progetti diretti a migliorarne la realtà personale, sociale, professionale e lavorativa, con una generale ricaduta di produttività sociale.

3) Per la realizzazione degli scopi prefissi e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone di:

  • stimolare e sensibilizzare i pubblici poteri, la società civile, i soggetti economici e le forze del mondo del lavoro in ordine ai problemi del lavoro, dell’educazione, della formazione, dell’aggiornamento professionale e dell’integrazione sociale delle persone con handicap intellettivo;
  • promuovere e partecipare a momenti anche pubblici di riflessione, studio, analisi, discussione, elaborazione culturale e ricerca in ordine ai temi inerenti lo scopo associativo;
  • promuovere iniziative e laboratori formativi di tipo occupazionale, di mantenimento e miglioramento delle capacità, di crescita personale delle persone con handicap intellettivo. 

I CONTATTI:
Sede sociale: Via Lanza 31, 10095 Grugliasco (TO)
Sede operativa: c/o Anffas – Via Bossi 24, 10144 Torino, tel. 011 3810723
E-mail: ilcerchioaperto@libero.it