Mongoloide a chi - Enaip Torino - La Bottega

“Mongoloide a chi!?”

Ancora una bella esperienza nel nostro ormai grande bagaglio e siamo davvero felici di raccontarvela. 
È accaduto l’8 febbraio, c/o l’Enaip di Torino.

“Mongoloide a chi?”: questo il titolo scelto per il nostro intervento durante una lezione della Classe Prima triennale del corso “Operatore del Benessere-acconciatura”.
“Qui bisogna far qualcosa, sensibilizzare. Questi ragazzi usano le parole a sproposito perché non sanno, perché non conoscono da vicino la disabilità”. Questo, all’incirca, lo stimolo di Roberto Sarto, Direttore del Centro. E, con prontezza, La Bottega ha risposto con un intervento formativo che ha visto la partecipazione di un docente davvero eccezionale, il grandissimo Gianluca Rovetto.

Non tutti sanno quanti sforzi ci siano nella vita di una persona con disabilità, quanto impegno per superare limiti oggettivi, quanti corsi frequentati, quante attività svolte, quante associazioni coinvolte per raggiungere la sospirata autonomia o, vivaddio!, un lavoro.
Non tutti sanno che, dietro parole vuote come “down”, “mongoloide”, “handicappato”, ci sono facce, persone, desideri, speranze, illusioni, traguardi, ma anche cadute, disillusioni, fatica…

Gianluca ha raccontato della sua vita, dei suoi sogni, del suo lavoro all’Osteria Andirivieni della Cooperativa Sociale Raggio, del suo percorso di studi, del suo impegno come attore con la Compagnia delle Frottole, del suo corso alla Scuola di Circo, delle sue esperienze di vita autonoma con l’Associazione Si Può Fare, delle sue uscite serali con gli amici del Cepim, del suo amore per R. e del suo sogno di sposarla presto.
Il sorriso dolce di Gianluca, la sua tenacia, il suo talento e, soprattutto, la sua felicità sono stati il messaggio più forte, più bello, più pregnante che potessimo portare… E, in un attimo, quella classe di alunni e insegnanti è diventata un gruppo di Persone, strette intorno a un’altra Persona, speciale come poche altre.
Questa volta la faccia è stata quella di Gianluca, ma il nostro progetto è quello di diffondere tutti i volti e le storie di Bottega, perché è questo il modo più efficace per fare davvero “cultura della disabilità”.

Grazie Enaip Torino, grazie Roberto Sarto per l’idea e l’opportunità.
Grazie Cooperativa Sociale Raggio per la disponibilità e la collaborazione (le fotografie di Gianluca al lavoro erano perfette!).
Grazie signori Rovetto per la fiducia e il sostegno.
E grazie, grazie, mille volte grazie a te, meraviglioso Gianluca!

Laura Barbotto