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MUHAMMAD ALI

Il 3 giugno 2016 è morto Muhammad Ali.
Muhammad Ali era un pugile americano.
Era il Re del pugilato.

Muhammad Ali è stato il pugile più forte,
più importante e più amato di sempre.

Tutti amavano Ali perché era il più forte.

Ha vinto tutto.
Ha vinto le Olimpiadi a Roma nel 1960.
È stato per moltissimo tempo il Campione del
Mondo di pugilato.

Muhammad Ali ha combattutto alcuni
degli incontri più belli nella storia del pugilato.
Ogni suo incontro era appassionante come un film.

Sopra il ring era unico.
Era veloce come una farfalla,
ma colpiva come un’ape!

I ragazzi che amano il pugilato
ancora oggi guardano i suoi vecchi incontri.
Ancora oggi è un esempio per chi ama lo sport.

Muhammad Ali sul ring non era il più grosso,
ma era quello che aveva più voglia di vincere.

Ali diceva sempre
che non c’è nulla di impossibile
se abbiamo grandi sogni.

Tutti amavano Muhammad Ali perchè era speciale
anche fuori dal ring.
Era diverso da tutti gli altri pugili di quegli anni!

Nelle interviste parlava tantissimo,
scherzava ed era divertente.
Nelle interviste sapeva anche parlare
di tante cose diverse dal pugilato.

Muhammad Ali era molto amato
proprio per le cose che diceva.

Muhammad Ali
Muhammad Ali parlava di pace

ed era contro la guerra.
Diceva che la vita è bella
e che è troppo corta per odiare le persone.

Muhammad Ali protestava contro il razzismo.
Lottava per i DIRITTI CIVILI
delle persone di colore come lui.

In passato infatti negli Stati Uniti d’America
le persone di colore venivano trattate in modo
diverso rispetto ai bianchi.
Per esempio sull’autobus i neri dovevano sedersi
in un posto diverso.

Oggi non è più così.
Oggi non è più così anche grazie a Muhammad Ali
e a tutte le persone che hanno protestato
per cambiare le cose.

● COSA SONO I DIRITTI CIVILI?

Un diritto è una cosa che possiamo fare.
È una cosa che possono fare tutti i cittadini.

I diritti civili sono i nostri diritti più importanti.
Per esempio i diritti di vivere in pace,
di dire quello che pensiamo
e di andare a votare

(Tratto da Sottovoce n.3/2016)