I ragazzi dei centri diurni di Bottega hanno visitato la mostra di Michele Lovisolo dal titolo “Narrare con i colori”.
La mostra di quadri, ospitata negli spazi dell’associazione Teart (in via Giotto 14 a Torino) fino allo scorso 11 giugno, comprendeva paesaggi, figure e rappresentazioni astratte dipinte da Michele dal 2013 a oggi attraverso vari tipi di tecnica (acquarello, acrilico, spruzzo, collage).  

Michele,
un amico speciale

Michele però non è una persona qualunque. Per noi è un amico speciale. È una delle prime persone con svantaggio intellettivo che ha iniziato a lavorare all’interno e per la Cooperativa, dove è arrivato a ottenere un contratto a tempo indeterminato, raggiungendo un grande traguardo professionale e personale. 

“L’arte permette un’espressione diretta, immediata, spontanea, arcaica ed istintiva di noi stessi che non passa attraverso l’intelletto.”

Michele non è solo un grande lavoratore, ma da anni nel suo tempo libero si dedica alla pittura, come forma di espressione artistica di sé, dei suoi pensieri e delle sue emozioni. Con lui abbiamo abbiamo compreso quanto la pittura possa essere strumento prezioso per rielaborare creativamente alcune sensazioni, utilizzandole come spunto di rappresentazione e realizzazione di un oggetto concreto. 


In questa storia ci sono tanti elementi che ci piacciono e che vogliamo raccontarvi: il valore e la bellezza della pittura come strumento di affermazione e racconto di sé, la passione di Michele che può finalmente esprimersi concretamente, la visita dei nostri ragazzi in un posto per loro così diverso e speciale.

Che sorpresa! L’arte, a volte tanto complicata ed estranea, è diventata così uno strumento di relazione inaspettato: dall’oggetto concreto ha preso vita una nuova opportunità per stare insieme e condividere un’esperienza diversa dal solito. Per tutti.